Zona vinicola Val Venosta

La roccaforte dei bianchi

Sembra strano, eppure fino a un secolo fa il paesaggio della Valle Isarco – inserita di diritto tra le regioni italiane più prestigiose in fatto di vini bianchi – era dominato da viti a bacca rossa. Le calde giornate estive e le fresche nottate autunnali regalano a queste uve una compattezza e una concentrazione di aromi straordinarie.

Tante varietà di pregio, una stimolante acidità

La ventilazione costante che caratterizza l’ultima fase della maturazione permette alle uve Riesling, Sylvaner, Grüner Veltliner, Müller Thurgau, Kerner, Gewürztraminer e Ruländer/Pinot Grigio di rimanere più a lungo sui tralci prima di essere raccolte. Il risultato? Le tipiche note piene della maturazione tardiva, abbinate a un’acidità fresca e persistente, danno vita a vini bianchi estremamente puliti e grandiosamente fruttati, che si portano dentro il carattere di chi è nato e cresciuto in un clima spesso difficile.

  • Superficie di produzione: 43 ha
  • Altitudine dei vigneti: 500 a 800 m s.l.m.
  • Terreni: magri e sabbiosi, con depositi pluviali di scisti e gneiss
  • Produzione: 51% vini bianchi, 49% vini rossi
  • Vitigni più diffusi: Riesling, Pinot bianco, Pinot nero, Schiava
  • Località più importanti: Coldrano, Laces, Castelbello, Rablà, Parcines
 

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