Perle alpine per le settimane estive

Iniziate le vostre vacanze con le migliori bottiglie di spumante altoatesino!
Tra i produttori vinicoli altoatesini, i produttori di spumante sono sicuramente tra i più dinamici, tanto che li si può trovare un po’ ovunque, dai popolari “Maturaball” dei quali sono spesso sponsor e allo stesso tempo portafortuna, fino alle varie fiere del vino, passando per le numerose iniziative organizzate dagli stessi produttori altoatesini di spumante secondo il classico processo di fermentazione in bottiglia.

Un vanto dell’ottimo spumante altoatesino è costituito dal fatto che viene raccolto e lavorato a mano, esaltando il prezioso lavoro manuale dei produttori.
Purtroppo questa sua caratteristica presenta anche un rovescio della medaglia, ovvero che ogni anno vengono prodotte solamente 300mila bottiglie di prelibato spumante altoatesino da Arunda, Lorenz Martini, von Braunbach, Haderburg, Cantina produttori Merano “36”, Kettmeir, Cantina Kaltern e Cantina Produttori San Paolo!

La storia di luglio di Vinum Hotels Südtirol è dedicata alle migliori bottiglie di spumante altoatesino che abbiamo scelto di preservare per le nostre settimane di vacanza!
 
 
La piacevole notizia per tutti gli amanti dello spumante è che la comunità altoatesina di produttori di spumante si è da poco allargata:
la Cantina Kurtatsch ha infatti deciso, in occasione del suo 120esimo anniversario, di produrre il suo primo spumante! E non si tratta semplicemente di produrre spumante, perché come ha spiegato Andreas Kofler, presidente della cantina, l’obiettivo è quello di entrare fin da subito a far parte dell’élite del settore. E con la produzione del primo “600” nella fantastica annata del 2014, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto!

La Cantina Kurtatsch è situata in uno dei luoghi più suggestivi della viticoltura italiana, direttamente sulla Strada del Vino dell’Alto Adige, nel paese di Cortaccia, da cui prende il nome. Appartenente al giorno d’oggi al novero dei migliori produttori vinicoli dell’intera regione, la Cantina Kurtatsch è una delle più antiche e piccole cooperative vinicole dell’Alto Adige. La sua zona di produzione è unica in Europa, con terreni che variano da 220 e 900 metri di altitudine e tipi di sottosuolo molto diversi tra loro.

Queste particolari caratteristiche ci fanno capire molto di quella che è la filosofia della cooperativa vinicola più meridionale dell’Alto Adige, ovvero l’intenzione di produrre vini dai tratti distintivi che riflettano in modo ottimale la loro provenienza e il loro terroir. Il nome del nuovo spumante prende il proprio nome dall’altitudine media da cui provengono le proprie uve, ovvero 600 metri sul livello del mare. Le condizioni geologiche e geografiche uniche che si trovano a queste altitudini nella zona di Penone, sono la ragione e il presupposto per produrre uno spumante inconfondibile, di alta qualità e di grande carattere.
Le uve Chardonnay, raccolte a mano, provengono esclusivamente da vitigni antichi. Dopo la fermentazione in bottiglia, lo spumante matura sui lieviti per 55 mesi. Nel bicchiere, il suo perlage è fine. Sfumature fruttate di pesca bianca e frutta tropicale gialla, mela cotogna, pane alle spezie e brioche. La struttura è cremosa ma allo stesso tempo tesa, con un retrogusto minerale e salato. 600 BLANC DE BLANCS: lo spumante di punta della Cantina Kurtatsch!

Anche la Cantina Merano Burggräfler vi aspetta con una nuova “perla”:
Il Brut Riserva 36 è uno spumante altoatesino molto fruttato e maturo - fermentato naturalmente in bottiglia secondo il metodo di produzione classico! - con croccante acidità e perlage con granulazione fine.

Il colore giallo-verdastro brilla emettendo luccichii dorati. Questo spumante affascina per il suo entusiasmante sapore di crosta di pane, con una leggera nota di lievito e accenni di ananas, mele verdi e vaniglia. Armonioso al palato, con un finale irresistibilmente lungo.
 
 
Vinum Hotels – La storia di agosto
“Chi ha preoccupazioni, ha anche il liquore” - un paio di storie alcoliche per l’estate

È un’usanza che risale ai tempi antichi: chi ha preoccupazioni, ha anche il liquore<< (Wilhelm Busch, “La pia Elena”).

Nel parlato, in lingua tedesca un bicchierino di superalcolici viene spesso chiamato “Schnaps”. Questa parola proveniente dalla lingua basso-tedesca deriva dal verbo “schnappen” e fa riferimento al fatto che le grappe e gli altri superalcolici solitamente vengono bevuti da un bicchierino con un solo, rapido, sorso.

L’Homo Sudtirolensis ama sperimentare e da tempo è diventato un perfezionatore del mondo e del palato: ne sono prova l’aceto balsamico di Siusi, il Whisky di Glorenza, l’Amarone di Lagrein bolzanino e ora pure il rum di Gargazzone.

La storia di agosto di VINUM-Hotels Südtirol è dedicata alle migliori bottiglie altoatesine di grappa e superalcolici, che abbiamo tenuto da parte per l’estate!