L’autunno è alle porte:

Oscar, premi e riconoscimenti dalle principali guide enologiche per i vini altoatesini!
La storia di Vinum Hotels Südtirol di novembre è dedicata ai successi ottenuti dai vini altoatesini nelle principali guide enologiche!

La reputazione di cui gode l’Alto Adige in Austria, generalmente, è ottima. Tranne che per lo sport. E per il vino. Se è vero, infatti, che nella parte occidentale dell’Austria i nostri vini sono riusciti a ritagliarsi una piccola fetta di mercato, nei Länder più orientali invece la situazione si complica, con soltanto pochi vini altoatesini che riescono ad essere venduti.

Dobbiamo quindi essere contenti che la guida enologica austriaca “Falstaff” abbia dedicato all’Alto Adige un intero capitolo, curato dall’instancabile autore vinicolo altoatesino Othman Kiem, che insieme al suo assistente Simon ha giudicato oltre 250 vini: una vera e propria macchina da degustazioni!

Di recente è stata pubblicata la nuova guida per l’Austria e per l’Alto Adige: oltre 3000 vini degustati e recensiti, di cui 3000 descritti dettagliatamente; 480 cantine ritratte e classificate, oltre 1500 fonti citate tra Austria, Alto Adige, Germania e Svizzera.
Per quanto riguarda l’Alto Adige, sono oltre 40 le tenute e le cantine rappresentate, con oltre 250 vini delle ultime annate.

Sul futuro del vino altoatesino, Kiem non ha dubbi e punta tutto sul bianco: “anche se tradizionalmente l’Alto Adige è una terra legata al vino rosso, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un boom dei vini bianchi, che sono passati da circa il 20% della produzione locale di una volta a quasi il 60% di oggi”. Kiem difende poi con decisione la scelta dei produttori vinicoli locali:
“In Italia il vino bianco altoatesino è considerato un prodotto di qualità”.

Nella nuova edizione di Falstaff, alcuni dei migliori vini bianchi altoatesini hanno ottenuto punteggi davvero elevati, come ad esempio i 98 punti del Pinot Bianco Rarity 2007 della Cantina Terlano e i 97 del Cuveé Bianco Appius, annata 2015, della Cantina Produttori San Michele/Appiano, mentre tra i vini rossi spicca un Pinot nero, con i suoi 97 punti su 100: il “The Wine Collection Pinot Noir Riserva 2016, della Cantina Produttori San Michele.
 
 
Le guide enologiche italiane adorano i vini altoatesini e la varietà di vitigni che la nostra Provincia offre.

Luca Maroni, uno dei principali sommelier italiani, ad esempio, si dice entusiasta per il “vinofrutto” dei nostri vini rossi pesanti. Nella nuova edizione della guida Annuario dei Migliori Vini Italiani, Maroni assegna a due vini della Tenuta Pfitscher di Montagna un punteggio di 94 punti: al Gewürztraminer Riserva Rutter 2018 e al Sauvignon Blanc Saxum 2019.

Daniele Cernilli, che predilige vini speziati ed eleganti, celebra invece il nostro Pinot Nero, il Gewürztraminer e il Pinot Bianco. Cernilli e suoi collaboratori tessono le lodi di 24 vini altoatesini pregiati, assegnando a ciascuno di essi un punteggio di 95 punti su 100 sulla guida Doctor Wine. Tra questi c’è anche prosecco altoatesino di qualità: il Comitissa Pas Dosé Riserva 2016, di Lorenz Martini, Cornaiano.

Il “Gambero Rosso”, per distacco la principale testata vinicola a livello nazionale, negli ultimi anni ha più volte definito il Gewürztraminer e il Lagrein come “signori vini” e ha insignito alcune delle migliori cantine altoatesine del prestigioso riconoscimento dei “Tre bicchieri”.

Il migliore Gewürztraminer d’Italia: il Nussbaumer Gewürztraminer della Kellerei Tramin non è soltanto il miglior Gewürztraminer del 2021 secondo Gambero Rosso, ma anche il Gewürztraminer più premiato nella storia delle pubblicazioni vinicole, tanto che a questo leggendario vino viene conferito ormai da 7 anni consecutivi il massimo riconoscimento possibile, il “Tre Bicchieri”! Un vero e proprio record per questo Gewürztraminer altoatesino, che vede riconosciuta e premiata la costanza della sua incredibile qualità.

Non c’è da stupirsi che tutti questi vini altoatesini, premiati dalle principali guide, siano conservati con grande cura anche nelle pregiate enoteche dei Vinum Hotels Südtirol, in attesa di curiosi appassionati di vino provenienti da tutti i paesi del mondo! Alla salute!
 
 
Vinum Hotels – La storia di dicembre
“Donne forti nei vigneti, nelle cantine e in cabina di regia” - le coraggiose e visionarie signore altoatesine del vino

Ispirate dalle ”Donne del Vino”, le più importanti signore nel panorama vinicolo italiano, alcune donne piene di energia e di creatività si sono fatte largo anche nella scena vinicola altoatesina, tradizionalmente dominata da figure maschili, portando nuovi stimoli, arricchendo e facendo progredire qualitativamente l’industria del vino locale.
La vera e propria “pioniera” in questo senso è senza dubbi Elena Walch, cosmopolita ma di base a Termeno, che da oltre 3 decenni presenta regolarmente vini pregiati dell’omonima tenuta, con ottimi risultati anche alle fiere internazionali.





La storia di dicembre di Vinum Hotels è dedicata al lavoro pionieristico delle produttrici di vino e delle enologhe altoatesine. Alcune lavorano direttamente nelle vigne e nelle cantine, altre sono enologhe e sommelier, mentre altre ancora sono esperte di strategie di marketing: in ogni caso, il contributo che danno allo sviluppo dell’economia vinicola altoatesina, sia a livello locale che sul piano internazionale, è enorme! Perché si sa, la donna è l’anima della casa.

E lo stesso vale anche per le cantine vinicole. Il ruolo delle donne nel mondo del vino, anche in Alto Adige, è cambiato.