“Cielo blu vellutato, vin brulé e dolci sensazioni”

i vini rossi altoatesini di lunga durata provenienti dalle migliori zone di produzione
Il Grand Cru rappresenta il massimo livello qualitativo dei vigneti. Francesismo che significa letteralmente “grande crescita”, la denominazione “grand cru” non implica automaticamente che tutti i migliori vini debbano provenire da queste zone. Molto dipende, naturalmente, dai metodi di lavorazione impiegati e dall’impegno dei rispettivi viticoltori e produttori di vino.

L’Alto Adige è una zona vinicola che può contare sia su vigneti che si sviluppano su colline caratterizzate da grandi pendenze che su terrazzamenti esposti. Può contare, inoltre, su un clima con vento, giornate calde e notti fresche, oltre che su viticoltori che si sono formati in alcune delle migliori scuole vinicole: l’Istituto San Michele, Klosterneuburg, Geisenheim, Montpellier e Veitshöchheim. Condizioni ottimali per vini rossi di lunga durata!

La storia di gennaio di Vinum Hotels Südtirol è dedicata alle grandi produzioni di vino rosso altoatesino!
 
 
Cantina Bolzano: quante novità! Dalla scorsa vendemmia, la rinomata Cantina Bolzano si è trasferita da Piazza Gries a via San Maurizio. I membri della cantina scrivono con orgoglio: “ Da decenni produciamo vini di alta qualità che rispecchiano il terroir della zona di Bolzano, il capoluogo dell’Alto Adige. Ora questa qualità si esprime anche nella forma esteriore, come merita, con un gioiello architettonico che combina i principi di sostenibilità e funzionalità. Una forma che ci permette di fare ancora meglio ciò che abbiamo sempre fatto.”

La Cantina Bolzano è un vero e proprio tempio del vino rosso: il “Huck am Bach” è il più conosciuto, il “Moar” è il miglior Santa Maddalena, il Cabernet “Mumelter”e tutti i Lagrein del cantiniere Stephan Filippi sono tra i più eleganti vini rossi corposi d’Italia. Il “Taber” è il Lagrein cult degli ultimi 3 decenni!
Le cifre della nuova Cantina Bolzano sono impressionanti, tanto che con un investimento di oltre 30 milioni di euro, questa cantina rappresenta il più grande progetto in campo vinicolo dell’intera storia dell’Alto Adige. Per consentire la costruzione dei 4 piani di cantina all’interno della montagna sono stati mobilitati circa 10.000 camion carichi di terra. Il risultato è ancora più significativo se si considera che questo progetto plasmerà il paesaggio urbano di Bolzano e la scena vinicola altoatesina per i prossimi decenni.

Tenuta “Kornell” - vini rossi eleganti. I primi successi ottenuti dalla giovane Tenuta “Kornell” di Florian Brigl nel curioso mercato vinicolo sono rappresentati da due energici vini rossi, il Lagrein e il Merlot, i quali hanno trovato un habitat eccellente nella zona di Settequerce. “Le calde rocce di porfido con vigneti che crescono su ripide pendenze catturano il sole durante il giorno,” ci spiega Florian, “mentre di notte garantiscono temperature fresche”. Il sogno di Florian Brigl e del suo talentuoso cantiniere Marco, di imbottigliare un Super-Merlot altoatesino, una specie di Pomerol dell’Alto Adige, è stato realizzato con il Merlot Riserva “Vigna Kressfeld”, anche se solo per 1200 bottiglie.

Il cantiniere Othmar Donà della Cantina Kurtatsch non smette mai di stupire con le sue nuove creazioni. Il Merlot “Brenntal” e il Cabernet S. “Freienfeld” appartengono ormai da decenni alla ristretta cerchia dei migliori vini rossi corposi d’Italia, tanto che alcune annate eccezionali, come quelle del 1995, 1997, 2009 e 2015 sono ormai oggetti da collezione nei saloni vinicoli interazionali, in quanto probabilmente hanno il miglior rapporto qaulità-prezzo a livello europeo.
L’eleganza e il sapore fruttato sono tra le principali caratteristiche dei vini rossi altoatesini.

Il “Cornelius” della Cantina Colterenzio, la cui prima annata risale al 1988, cresce in parte a Cornaiano e in parte a Settequerce. Nei primi anni, il sapore del Caberntet dominava questa cuveé, mentre a partire dal 2005 è stata costantemente aumentata la percentuale di merlot.
“Vini come il “Cornelius” o lo “Iugum” , in occasione di diverse degustazioni internazionali” ricorda l’ex-presidente della Cantina Colterenzio Luis Raifer “hanno ben figurato anche quando confrontati con alcune celebri e raffinate cuveé francesi. I sommelier francesi rimasero meravigliati quando scoprirono che improvvisamente l'Italia non produceva più soltanto vini rossi corposi, scuri e piuttosto semplici, ma che nelle migliori zone dell’Alto Adige maturano anche Cabernet e Merlot dal gusto così fruttato.”
 
 
Vinum Hotels – La storia di febbraio
“Fermentazione spontanea, vino in anfora, esperimenti” - i riflettori puntati sui nuovi vini naturali altoatesini

Il “filosofo agrario” Rainer Zierock scomparve prematuramente nel 2009 in seguito ad una vita molto movimentata. “Non c’è nulla di più puro del vino di Rainer”, hanno detto con un gioco di parole comprensibile soltanto in tedesco (“Reiner als der Wein vom Rainer ist keiner”) alcuni dei suoi critici più accaniti, che inizialmente non riuscivano ad accettare la nuova idea del vino naturale. Forse il professor Zierock, che studiò prima a Montpellier e poi a San Michele, era semplicemente in anticipo di 20 o 30 anni rispetto ai suoi colleghi: quando ci lasciò, infatti, il vino naturale veniva osteggiato e deriso, mentre nel frattempo anche alcuni giovani viticoltori altoatesini hanno sviluppato una certa predilezione per il “naturale” e si affidano alla fermentazione spontanea e diffidano dell’utilizzo di troppa tecnologia nelle cantine.

Per alcuni di loro, Rainer Zierock è stato un'importante fonte di ispirazione, quasi come un padre spirituale, per quanto riguarda la concezione del vino naturale.

La storia di febbraio di Vinum Hotels Südtirol è dedicata agli audaci produttori altoatesini di vini naturali.