Certificato di garanzia “Vino di montagna”!

Una vera delizia dai vigneti estremi dell’Alto Adige
La lunga tradizione vinicola della regione più a sud dell’area germanofona non accenna a tramontare. In Alto Adige, grazie a cantine all’avanguardia e a un lavoro accurato nei vigneti, nascono infatti sempre nuovi vini di livello internazionale.
 
 
Negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici, la viticoltura altoatesina si sta sviluppando a quote sempre più elevate. Il primo cantiniere altoatesino ad aver creduto nel grande potenziale dei vigneti di alta quota è stato Herbert Tiefenbrunner di Niclara con il suo “Feldmarschall”, un Müller Thurgau, che cresce agli oltre mille metri di altezza di Favogna, sopra la Bassa Atesina. Su un altopiano riparato dai venti provenienti da Nord e caratterizzato da un particolare microclima, il talvolta sottovalutato Müller Thurgau (Riesling X Madeleine Royal) ha trovato il suo “terroir” ideale in un terreno argilloso e calcareo. Il “Feldmarschall” è il più rinomato vino di montagna dell’Alto Adige e pertanto il maggiore orgoglio della storica famiglia Tiefenbrunner: “Nelle sue tonalità tra il verde pallido e il giallo paglierino, questo estremo Müller Thurgau rallegra e delizia il palato grazie alla sua straordinaria e intensa fragranza. Un originale mix di pesca bianca, albicocca, note floreali di salvia e gelsomino gli conferiscono un ampio e finissimo aroma. Il suo corpo raffinato e la fresca acidità rendono questo vino pieno di vita e con un piacevole retrogusto minerale”.

Herbert Tiefenbrunner, il pioniere dei vigneti di alta quota in Alto Adige, ha ispirato alcuni zelanti imitatori. Franziskus Haas, uno dei più importanti produttori italiani di Pinot nero, ha piantato alcune varietà adatte di uva bianca in un prato molto ripido, situato in alta quota nel comune di Trodena – e naturalmente anche la sua specialità, il Pinot Noir! I successi della prima vinificazione di questo Pinot nero di montagna hanno infuso coraggio a Elena Walch, la più importante “donna del vino” dell’Alto Adige. Ad Aldino, solo pochi metri sotto i vigneti di Pinot nero di Franziskus Haas, la produttrice di Termeno ha piantato in un appezzamento di notevoli dimensioni le varietà più nobili di vino rosso. Tra un paio di anni l’eccellente “Ludwig” della casa Walch, sempre molto apprezzato nei concorsi internazionali di Pinot nero, sarà affiancato da un suo gemello proveniente dalla cru di Aldino.

Dall’altra parte della valle, il bio-viticoltore di Caldaro Werner Morandell della tenuta Lieselehof ha scelto una quota da record per il suo vigneto: addirittura a 1300 metri d’altezza! Sul versante Sud della Mendola Morandell ha piantato un piccolo vigneto di Solaris, una varietà di vitigni PIWI - ovvero resistente ai funghi – i cui grappoli non necessitano di essere trattati. I vini, in seguito alla fermentazione a freddo e a un’eventuale macerazione, acquisiscono persistenza e sostanza, oltre a diventare fruttati.

Anche nella zona vinicola più a Nord dell’Alto Adige i vigneti si stanno spostando pian piano verso l’alto. E anche qui si sogna un Pinot nero d’alta quota leggermente fruttato e di sublime finezza, sull’esempio di Franziskus Haas a Trodena e Elena Walch ad Aldino. Andreas Huber della tenuta vinicola Pacherhof a Novacella, membro di Vinum Hotels Südtirol, si trova a buon punto con il suo progetto per il primo cru di Pinot nero a un’altitudine considerevole in Valle Isarco. Entro un paio d’anni il rinomato produttore di vini bianchi conta di entrare da protagonista anche nel mercato dei vini rossi. In qualità di partner delle migliori cantine dell’Alto Adige, i Vinum Hotels Südtirol sono particolarmente affascinati dai vini di montagna, che per crescere affrontano vento, pioggia, neve e ghiaccio! Non possiamo che essere contenti dei nuovi vini altoatesini, che convincono con estrema facilità e la cui semplice eleganza lascia supporre un immenso piacere tutto da bere e gustare.
 
 
La storia di ottobre di Vinum Hotel:

“Südtirol Wine Summit”
La viticoltura altoatesina ha conosciuto negli ultimi decenni una crescita senza precedenti, resa possibile soprattutto da una costante ricerca della qualità. Ma dove è posizionato oggi il vino dell’Alto Adige? A livello locale, nazionale o internazionale? La storia di ottobre di Vinum Hotel è dedicata al “Südtirol Wine Summit”, la nuova, importantissima manifestazione promossa dal Consorzio Vini Alto Adige e da IDM.