Prima assoluta: “Wein Lesen”

Festival internazionale di letteratura e vino nell’abbazia di Novacella
Maggio 2016
Signore e signori che amate il vino, non lasciatevi sfuggire un’occasione unica. Nel suggestivo convento di Novacella, a nord di Bressanone, dal 9 al 12 giugno 2016 vi aspetta un irresistibile appuntamento eno-culturale: la prima edizione del Festival internazionale di letteratura e vino “Wein Lesen”.
 
 
Negli angoli più affascinanti del monastero benedettino potrete incontrare scrittori e scrittrici giunti da località vicine (Christoph W. Bauer, Lienz/Innsbruck; Antonio Fian, Klagenfurt), un po’ distanti (Gerhard Ruiss, Vienna; Uwe Timm, Monaco di Baviera; Illija Trojanow, Tbilisi/Vienna; Peter Stamm, Winterthur; Ruth Schweikert, Zurigo; Rolf Lappert, Zurigo; Lukas Bärfuss, Zurigo), alquanto lontane (Katharina Hacker, Berlino; Nino Haratischwili, TbilisiAmburgog; Heinz Bude, Berlino; Nora Gomringer, Bamberg) o lontanissime (Juri Andruchowytsch, Iwano-Frankiwsk, Ucraina) che leggeranno brani tratti dalle loro opere. L’ascolto sarà reso ancora più gradevole dalla degustazione dei migliori vini della Val d’Isarco, per uno straordinario connubio vino-letteratura sostenuto da alcuni Vinum Hotels della vallata bagnata dal fiume Isarco.

L’idea di organizzare questa originale manifestazione è partita da Sabine Gruber, la più nota scrittrice altoatesina di lingua tedesca: “Il convento di Novacella entusiasma in egual misura gli amanti dei libri, del vino e della storia dell’arte. Il più importante poeta del tardo Medioevo, il menestrello Oswald von Wolkenstein, non solo trascorse qui gran parte della sua vita ma lo scelse anche come ultimo luogo di riposo al termine di una vita avventurosa che lo aveva portato a girare mezzo mondo. Un cosmopolitismo che ritroviamo anche nella provenienza culturale dei letterati invitati al Festival, diversi tra di loro come i vitigni e i vini selezionati per accompagnare le varie presentazioni”.

In questo primo Festival di vino e letteratura Sabine Gruber sarà affiancata nel coordinamento e nell’organizzazione dal viennese Michael Stiller, nome di spicco della scena letteraria ed enologica austriaca. Dal 1999 infatti questo infaticabile visionario invita ogni anno vignaioli, letterati e musicisti da ogni parte del mondo nella splendida abbazia di Göttweig, in Bassa Austria, per il “Literatur & Wein Festival”.

A Novacella il pubblico, oltre alle letture degli autori, potrà apprezzare anche i leggendari vini della Val d’Isarco, soprattutto quei bianchi freschi e molto salini che da tanti anni ormai vengono osannati dalle più autorevoli guide enologiche. Tra l’altro, a lanciare la cosiddetta “rivoluzione” dei vini bianchi della Valle Isarco fu proprio la cantina del convento di Novacella, una quindicina di anni fa. In particolare, a lanciare nell’aristocrazia vinicola i bianchi della Val d’Isarco è stata l’affiatata coppia von Klebelsberg/Lucin con la prestigiosa linea “Praepositus”.

Per saperne di più: www.weinlesen.it
 
 
Anteprima: la storia di giugno

I grandi vini hanno bisogno di grandi contesti: le spettacolari cantine disegnate da architetti coraggiosi
Il nuovo fabbricato di Cantina Termeno assomiglia ad una gigantesca vite, quello di Nalles/Magrè ha un tetto che ricorda un elegante cappello, Cantina Manincor è stata completamente realizzata sottoterra lasciando fuori solo la grande bocca d’ingresso: le nuove cantine altoatesine fanno parlare di sé e, dopo decenni di vinificazione “anonima”, adesso reclamano visibilità anche architettonica. Edifici moderni per vini moderni.