Passeggiate tra le viti, antiche processioni, sentieri enodidattici

In primavera i vigneti dell’Alto Adige si trasformano in mete di cultura e gusto
Aprile 2016
Vigneto mon amour! Quando nelle zone vinicole dell’Alto Adige scoppia la primavera, cantine e vignaioli fanno a gara nell’offrire escursioni all’insegna del gusto, della cultura e soprattutto di vini eccellenti. Le svariate iniziative permettono ai partecipanti di scoprire architetture inattese, sorseggiare vini all’ombra dei filari e vivere grandi momenti culinari.
 
 
Il sentiero del vino di Caldaro
I luoghi ricchi di storia hanno tanto da raccontare: a Caldaro, ad esempio, sono stati ritrovati insediamenti abitativi risalenti alla preistoria. Il ritrovamento sul Monte di Mezzo di alcuni vinaccioli databili al Neolitico fa invece presupporre che, almeno nella zona di Caldaro, i coevi di Ötzi – la mummia venuta dal ghiaccio – conoscessero la vite e la coltivassero.

Oggi Caldaro è ritenuto il paese vinicolo per antonomasia, un luogo in cui cantine, ristoranti e Vinum Hotels collaborano in maniera sinergica.
La piattaforma collettiva “wein.kaltern” è una vera e propria fucina d’idee che negli anni ha prodotto diverse iniziative di successo, tra cui “weinhaus.kaltern” e “wein.weg”: quest’ultimo è un sentiero del vino che in aprile sarà invaso dai partecipanti alla “Passeggiata tra atmosfera e gusto”.
Il percorso si snoda attraverso antichi vigneti e aziende vinicole per arrivare fino al lago di Caldaro; le diverse vigne (Riegel in tedesco) sono segnalate da soglie in pietra calcarea bianca applicate al suolo, sulle quali sono riportate le antiche denominazioni retoromane – “Vial”, “Prunar”, “Palurisch” e così via – degli appezzamenti. Lungo il sentiero circolare si trovano quattro aree di sosta dotate di panche e tavolini, che permettono di ammirare il panorama delle vigne e del lago ma anche di conoscere la storia vinicola di Caldaro tramite tabelle descrittive incassate nei tavoli.

Alla “Passeggiata tra atmosfera e gusto” di domenica 24 aprile
hanno aderito oltre venti aziende vinicole di Caldaro, che terranno aperte le loro cantine dalle 10 alle 20.
Per informazioni: Consorzio turistico Bolzano Vigneti & Dolomiti, tel. 0471 633488, www.wein.kaltern.com


La rogazione di Cermes, Sentiero enodidattico di Cornaiano

In passato era usanza diffusa che dal pulpito delle chiese i preti si lanciassero in prediche contro infestazioni di insetti, grandine, muffa e altre sventure che potevano abbattersi sulle vigne. “Eodem anno flogen die Heyschröckhen aus der Tartarey durch Vngern … und khamen in das Etschtal gen Botzen … und verwuesteten das feld allenthalben gar vbel“ (cronaca dell’invasione delle cavallette del 1348). Ancora oggi, per implorare protezione per le proprie uve, a Pentecoste i viticoltori di Cermes si caricano in spalla S. Urbano, protettore del vino, e lo portano in processione lungo i loro ripidi vigneti: una rogazione che rappresenta una delle usanze più antiche del Tirolo.

Secondo la leggenda, Cornaiano avrebbe una cubatura sotterranea (ovvero le cantine) addirittura maggiore di quella in superficie… Basta questo per far capire come questo paesino, frazione del Comune di Appiano, sia considerato una delle roccaforti della viticoltura altoatesina, capace di esprimere ben due cantine sociali e tante altre cantine più piccole. I suoi laboriosi abitanti hanno anche realizzato uno splendido sentiero enodidattico, arricchito da numerose tabelle informative che raccontano la storia millenaria della viticoltura a Cornaiano.

Per informazioni:
Consorzio turistico Bolzano Vigneti & Dolomiti, tel. 0471 633488. www.eppan.com 
 
 
Anteprima – La storia di maggio
Prima assoluta: “„Wein Lesen”“ – Festival internazionale di letteratura e vino a Novacella. Si sta per alzare il sipario sulla prima manifestazione altoatesina che coniuga il tema del vino con la letteratura. L’idea è partita da Sabine Gruber, la più nota scrittrice altoatesina di lingua tedesca. Nel Centro convegni dell’abbazia di Novacella alcuni autori famosi leggeranno brani delle loro opere, accompagnati dalla degustazione dei migliori vini della Val d’Isarco. Un evento eno-letterario di grande fascino, che si è meritato il sostegno dei Vinum Hotels Alto Adige.