In Alto Adige arriva il tempo degli asparagi

Una prelibatezza primaverile da gustare con vini bianchi freschi e profumati
Tutti conoscono il Triangolo delle Bermude, ma in Alto Adige ce n’è un altro più famoso e soprattutto più gustoso: il Triangolo degli asparagi.
Nelle località di Terlano, Settequerce e Vilpiano infatti, si raccoglie più della metà degli asparagi prodotti in Alto Adige. L’asparago di Terlano viene commercializzato da Cantina Terlan con la denominazione di origine protetta “Margarete”.
 
 
L’antico Egitto non fu solo il crogiolo delle grandi civiltà occidentali, ma è anche considerato la culla dell’asparago. Greci e Romani infatti hanno dovuto attendere altri 3000 anni, prima di scoprire le virtù di questo gustosissimo germoglio. I Romani a loro volta diffusero l’asparago anche a nord delle Alpi, dove però cadde ben presto nel dimenticatoio e si dovette attendere il 1568 per rivedere una coltivazione di asparagi in Germania.

Nei libri di cucina dell’Alto Adige l’asparago diventa il “re delle verdure” solo verso il tramonto della monarchia asburgica. Il merito va attribuito a un manipolo di temerari ristoratori di Terlano, come Patauner e Schwarz-Huber, che oltre un secolo fa si misero a coltivare asparagi per attirare in paese i benestanti cittadini di Bolzano e Merano con gambi carnosi e la sostanziosa salsa bolzanina. Nel corso del 20° secolo, quando i meleti hanno man mano soppiantato le coltivazioni di frumento e mais nei campi della Val d’Adige, anche l’asparago ha dovuto abbandonare le sue piccole roccaforti. “Se tuttavia l’asparago non è scomparso da Terlano – dice Georg Höller, vignaiolo e produttore di asparagi nonché presidente della cantina sociale di Terlano – dobbiamo ringraziare i nostri ristoratori, che da decenni ogni primavera organizzano le Settimane dell’asparago”.

Fu negli anni Novanta, quando il mercato delle mele conobbe una fase di ristagno, che alcuni agricoltori decisero di passare dalla frutta agli asparagi. Nel 1995, in stretta collaborazione con la Cantina di Terlano, venne fondata l’Associazione dei coltivatori di asparagi dove ancora oggi la nobile verdura viene conferita, lavata, tagliata, refrigerata, conservata per un breve lasso di tempo e immessa rapidamente sul mercato.

La denominazione protetta dell’asparago di Terlano “Margarete” rende omaggio alla più famosa personalità storica di Terlano, l’orgogliosa Margarethe von Maultasch che nel Medioevo fu signora del Tirolo. Anche in Val Venosta, e in particolare nei terreni sabbiosi di Castelbello, si producono asparagi dal sapore squisito, tanto che tra aprile e maggio – in occasione delle Settimane dell’asparago – i piccoli coltivatori diretti della vallata vengono presi d’assalto dagli amanti della nobile verdura.

I Vinum Hotels Alto Adige promuovono e sostengono con convinzione l’asparago locale. Durante il periodo della raccolta i cuochi altoatesini propongono piatti primaverili leggeri e raffinati che hanno come protagonista proprio l’asparago di montagna, mentre gli esperti sommelier dei Vinum Hotels consigliano il giusto vino bianco da abbinare.

Tra questi il più appropriato è senza dubbio il Sauvignon Blanc dell’Alto Adige, la cui tipicità varietale regala aromi di fiori di sambuco, ortica e peperone giallo. Grazie al suo bouquet delicatamente fruttato e alla sua freschezza, il Sauvignon è il compagno ideale per i piatti a base di asparagi. Questo vino bianco regala al palato un’esperienza di armonica pienezza, frutto dell’incontro tra la sapidità del fruttato e la delicata mineralità che gli conferiscono anche una straordinaria persistenza. Ogni anno, in coincidenza con la stagione degli asparagi, le cantine altoatesine imbottigliano l’ultima annata di Sauvignon. Un vino bianco meraviglioso, esotico e profumato, pronto ad accompagnare le meraviglie che la terra ci regala a primavera.

Anche i Vinum Hotels dell’Alto Adige sono felici che sia finalmente arrivato il periodo degli asparagi: perché anche noi ne andiamo matti!
 
 
Anteprima: La storia di maggio dei Vinum Hotels Alto Adige

“Qual è il miglior Pinot d’Italia?”
Le Giornate del Pinot nero di Egna e Montagna hanno contribuito in maniera esponenziale al successo del Pinot nero dell’Alto Adige. Ogni anno in maggio nell’ambito di questa importante rassegna vinicola viene incoronato il miglior Pinot nero d’Italia, e i risultati degli ultimi anni hanno consacrato la qualità dei viticoltori e degli enologi altoatesini: nelle ultime dieci edizioni del concorso, infatti, ben otto volte si è imposta una cantina dell’Alto Adige.

La storia di maggio dei Vinum Hotel è quindi giustamente dedicata al Pinot nero, la varietà rossa più elegante dell’intero panorama vinicolo.